Effects of a structured hospitality approach in dialysis.
a cura di: Giacomelli, G., Caiani, D., Bacherini, S., Berti, A., Bonini, S., Burgio, L., Ghelli, E., Mencattelli, A., Rabiti, T., Ricci, I., Sarti, A. (2017).
Pubblicato in: Giornale di Tecniche Nefrologiche e Dialitiche (GTND)
Anno 2017, numero 29(4), pp. 263–273.
DOI: https://doi.org/10.33393/gcnd.2017.684 o https://doi.org/10.5301/GTND.2017.17758
Abstract
In questo articolo pubblicato sulla rivista “Giornale di Clinica Nefrologica e Dialitica (GCND)” (precedentemente Giornale di Tecniche Nefrologiche e Dialitiche – GTND), viene riportato gli effetti di un percorso che ha coinvolto tutti gli operatori e ha comportato una strutturazione dell’approccio di accoglienza (e anche di gestione relazionale) di un reparto di dialisi.
È stato svolto un progetto di ricerca, comprendente una serie di indagini qualitative, per studiare come una cultura di ospitalità all’interno del team di cura e l’utilizzo di strumenti relazionali possano, attraverso un approccio strutturato, avere effetti positivi sui pazienti che iniziano il percorso di trattamento dialitico. Un approccio strutturato all’ospitalità, rivolto ai nuovi pazienti, sembra attivare importanti prerequisiti per la percezione dell’assistenza da parte del paziente. La ricerca ha dimostrato che la mancanza di un approccio di ospitalità personalizzato non si limiterebbe ad effetti neutri, ma potrebbe avere anche effetti negativi sull’atteggiamento dei pazienti nei confronti della propria cura, producendo esiti diversi, sia dal punto di vista clinico che nell’interazione con il centro dialitico. La volontà di stimolare l’autonomia e l’autostima sembra essere chiaramente percepita e apprezzata dai pazienti, come confermato dai dati qualitativi raccolti. Le evidenze emerse da questo studio indicano che una cultura del team di cura orientata alla valorizzazione dell’ospitalità, implementata in questo caso attraverso diverse fasi e modalità organizzative, può avere effetti positivi sugli esiti dell’assistenza, non solo per il singolo paziente ma anche per i membri del team, attivando un elevato effetto di rimbalzo in termini di soddisfazione.

a cura di Gabriele Giacomelli e Simone Bacherini.









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