La psicologia del maglione ceruleo e quella transgenerazionale
L’eredità invisibile di chi eravamo.
Che cos’è la trasmissione transgenerazionale?
In psicologia si tratta di una trasmissione che molto spesso non viene minimamente pensata, contenuti e visioni, che apparentemente non c’entrano nulla con la nostra vita. Ma procediamo con ordine e proviamo ad aiutarci con una scena di un film (non preoccuparti se ti sembrerà di perderti un po’, a volte è necessario per ritrovarsi!)
Il maglioncino di Andy
- Miranda: Ti fa ridere?
- Andy: No, no, no, niente ecco, solo che quelle due cinture mi sembrano esattamente identiche, cioè, io, sto ancora imparando tutto di questa roba e
- Miranda: Di questa, di questa “roba”? Oddio!!!!
- Miranda: Ma certo! Ho capito! Tu pensi che questo non abbia nulla a che vedere con te. Tu apri il tuo armadio e scegli, non lo so: quel maglioncino azzurro infeltrito per esempio, perché vuoi gridare al mondo che ti prendi troppo sul serio per curarti di cosa ti metti addosso.
- Miranda: Ma quello che non sai, è che quel maglioncino, non è semplicemente azzurro, non è turchese, non è lapis, è effettivamente “ceruleo” […] E poi, il ceruleo, è rapidamente comparso nelle collezioni di otto diversi stilisti. Dopo di che, è arrivato a poco a poco nei grandi magazzini, e alla fine si è infiltrato in qualche tragico angolo “casual” dove tu, evidentemente, l’hai pescato nel cesto delle occasioni. Tuttavia, quell’ “azzurro” rappresenta, milioni di dollari e innumerevoli posti di lavoro. E siamo al limite del comico quando penso che tu sia convinta di aver fatto una scelta fuori dalle proposte della moda. Quindi, in effetti, indossi un golfino che è stato selezionato per te, dalle persone qui presenti in mezzo a una pila di “roba”.
Il disvelamento
Cosa accade di preciso in questo passaggio così emblematico che ancora oggi a distanza di anni risuona nelle nostre memorie?
Accade un disvelamento. Ciò che fino a quel momento procede secondo una certa logica si ribalta. Andy non c’entra nulla col mondo della moda, o meglio, questo è quello che crede.
E’ in quel “tu pensi che questo non abbia nulla a che vedere con te” che avviene l’atto trasformativo: emerge l’idea di un’ “eredità invisibile”, un fenomeno complesso della psicologia che oggi prende il nome di trauma transgenerazionale o intergenerazionale.
Ma tornando al dialogo, perché ci affascina così tanto?
Da quel momento succede qualcosa nella protagonista. Scopre di non essere così al di fuori da quel mondo, scopre di aver fatto una scelta che in realtà era la scelta di qualcun altro in un tempo passato, scopre che un pensiero, un’idea un’azione legata ad altri prima di lei, ha avuto un impatto decisivo sul suo presente, di cui però ne era totalmente estranea, fino a quell’istante. L’idea che certi tratti del proprio carattere siano semplicemente un qualcosa che definisce il modo in cui siamo fatti, viene messa in discussione.
La trasmissione transgenerazionale
Comportamenti, paure, schemi emotivi dei nostri antenati (genitori, nonni) possono influenzare le reazioni e le scelte che facciamo oggi, anche se non ne conosciamo l’origine, o semplicemente pensiamo di agire in totale autonomia. Quando Fromm in “Fuga dalla Libertà” affronta il tema di Carattere sociale, getta le basi su alcuni concetti chiave che possono funzionare da cornice a ciò che poi negli studi futuri verrà approfondito dall’epigenetica e dalle attuali neuroscienze.
Siamo sociali e come tali immersi in una struttura molto più ampia di quello che è rappresentato dal nucleo familiare. Ciò che la famiglia trasmette non è solo un’educazione per così dire neutra, ma influenzata dai modelli socio-economici di appartenenza, sulla base di questi si prepara il bambino a sviluppare orientamenti che possano essere di sottomissione, ambizione, obbedienza..che potranno essere richiesti nel futuro (transgenerazionale, cioè a cavallo di più generazioni). Il contesto in cui i fenomeni avvengono è stato il punto di partenza degli studi sul trauma transgenerazionale che partono proprio dall’osservazione di eventi traumatici di massa, ovvero macrofenomeni che coinvolgono interi popoli, nello specifico Olocausto, guerre e persecuzioni etniche.
Cosa è emerso e quanto questo ci riguarda?
Da questi studi è stato osservato come i figli dei sopravvissuti, presentino sintomi psicologici e comportamentali simili a quelli dei loro genitori, anche se non hanno vissuto direttamente gli stessi eventi traumatici (Danieli, 1998). Da questo primo filone di ricerche poi l’interesse si è spostato sui contesti di violenza familiare, migrazioni e catastrofi naturali.
Le conseguenze
Ma quindi Andy?
Andy a modo suo scopre proprio questo. Quanto ciò che lei credeva non appartenerle, in realtà fa parte di lei.
Quali possono essere le conseguenze di un’eredità invisibile?
Arrivati fin qui, ciò che possiamo osservare è come spesso vi sia un senso di estraneità delle sensazioni ed emozioni provate e vissute, si possono sperimentare una serie di difficoltà psicologiche e comportamentali come per esempio: ansia, difficoltà a gestire lo stress, sintomi depressivi, senso di vuoto, impotenza, disperazione e difficoltà a sviluppare relazioni affettive stabili.
Il prosieguo del film infatti ci fa percorrere in chiave iconica tutti questi vissuti.
Andy dopo uno shock iniziale identifica i modelli di pensiero, inizia a comprenderne i comportamenti, li fa propri, quasi ci si perde, diventa un tutt’uno con ciò che più sentiva distante da sé, fino a farlo proprio, attua un modello trasformativo rielabora e ridefinisce il proprio spazio che la porterà alla sua scelta finale.
bibliografia (qualche libro per approfondire)
- Danieli, Y. (1998). International Handbook of Multigenerational Legacies of Trauma. Springer Science & Business Media.
- Fromm, E. (1981). Fuga dalla libertà (C. Mannucci, Trad.). Mondadori. (Opera originale pubblicata nel 1941).
- Shutzenberger, A. A. (2007). Psychogénéalogie – Psicogenealogia. Di Renzo editore (2011).
- Frankel, D. (2006). Il diavolo veste Prada.
a cura di Valentina Mazzullo.







